Perché ho scelto i vini di Pisa

E’ da poco tempo che ho scoperto i vini della nostra provincia, e mi sono subito innamorata.

Pur lavorando nella ristorazione da tempo non ero mai andata alla ricerca di vino personalmente, avevo sempre acquistato tramite rappresentati e non mi erano mai stati proposti vini di Pisa.

Un paio di anni fa, per la prima volta sono stata ad una mostra/degustazione di vini della nostra provincia, ci sono andata un po’ così, non ne sapevo niente e non mi aspettavo niente.

E’ stata una sorpresa, mi si è aperto un mondo che si trovava così vicino e che non avevo mai visto prima.

Chi conosce questi vini da tempo spero mi perdonerà l’esserci arrivata soltanto adesso, chi non li conosce ancora o li conosce poco o li beve solo in momenti particolari spero inizierà anche grazie a me.

Cosa è che mi ha tanto meravigliato? Sono vini dalla grande personalità, diversi l’uno dall’altro, anche quando sono realizzati in aziende molto vicine.

Rappresentano l’indole indipendente  di chi li produce…

…la relazione dell’uomo con il proprio micro territorio , San Miniato, Terricciola, Palaia, Peccioli, Fauglia, Ponsacco, Montescudaio, Riparbella, solo per nominarne alcune; c’è chi predilige la tradizione dei vitigni autoctoni (Sangiovese, Colorino, Canaiolo, Ciliegiolo, Foglia Tonda, Pugnitello, Malvasia, Colombana, Vermentino, Trebbiano) vinificati con una partecipazione attenta e personale, altre volte insieme a questi si aggiungono vitigni internazionali (Cabernet, Merlot, Syrah, Petit Verdot, Sauvignon blanc, Chardonnay, Viognier).

Per l’affinamento si spazia dal più moderno acciaio per i vini da consumarsi presto e a cui si vuol lasciare intatta la freschezza dei profumi della giovinezza, per passare alle botti di varia grandezza, alla barrique, al cemento, all’anfora.

Un micro universo, dove i vini sono da conoscere uno per uno.

Se vogliamo pensare a qualcosa che li unisce tutti, penso alla cura con cui sono realizzati, alle colline su cui la vite nasce e cresce, colline quasi mai oltre i 200 mt s.l.m, spesso ricche di scheletro marino, vini generosi in minerali, vini di sostanza, armoniosi anche quando sono un po’ sbilanciati sui tannini, perché l’armonia è qualcosa che va al di là della perfezione.

Sono accomunati dal  rispetto della terra e da una gestione orientata all’artigianalità, dove l’intervento dell’uomo si limita ad accompagnare l’uva al vino, senza invaderlo con troppi elementi esterni.

La prima parola che mi viene in mente quando assaggio molti di questi vini è la parola “integro”!, poi mille altre sensazioni, di cui parlerò di volta in volta, quando mi siederò alla scrivania davanti al computer con un bicchiere da raccontare.

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